Thanks! Felice Gimondi

Grazie Felice!

Ci mancheranno le tue raccomandazioni delle 6.55 prima del via della tua Granfondo. ...oggi mi sento FELICE!

 
 
 

Thanks Felice!

We will miss your 6.55 recommendations before the start of your Granfondo.
…today I feel FELICE!

“Gimondi e il Cannibale”    Enrico Ruggeri – L’uomo che Vola (2000)

La gola che chiede da bere,
c’è un’altra salita da fare
per me, che sono fuggito subito. Rapporti che devo cambiare,
lo stomaco dentro al giornale
per me, e devo restare lucido.
E quanta strada che verrà,
ma non mi avrai; io non mi staccherò. Guarda la tua ruota e io ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle e cento da fare.
Di sicuro non arriva più qualcuno dei miei.

Tutta quella gente che ti grida “Non ti fermare”.
E tu che mi vuoi lasciare.
Non ci provare; non mi stancherò.

Scivolano case tra persone fuori a guardare.
Ci sarà riparo al vento lungo questo pavè?

Ci sarà la polvere
che nel respiro mi sale.
Ma non mi potrò voltare.
Non mi chiamare; non risponderò.

Ancora più solo di prima,
c’è già il Cannibale in cima
e io che devo volare a prenderlo. Sudore di gente dispersa,
di maglia, di lingua diversa;
ma io, il cuore io voglio spenderlo. E quanto tempo passerà
in mezzo a noi, ancora non lo so. Dietro alla tua ruota io ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle e cento da fare.
Di sicuro non ci sarà più qualcuno con noi.

Devi dare tutto prima che ti faccia passare. 

Io non mi lascio andare.
Non ci pensare; non mi staccherò. Scivolano vite e due destini
persi nel sole.
L’orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi.
Non c’è più chi perde o vince quando il tempo non vuole. Quando la strada sale
non ti voltare; sai che ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle e cento da fare.
L’orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi.

Non c’è più chi perde o vince quando il tempo non vuole. Quando la strada sale,
non ti voltare; sai che ci sarò